Geek è chic

Il blog per le ragazze geek che si rendono la vita più semplice con la tecnologia

11 regali di Natale per ragazze geek (e non solo)

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11 regali di Natale per ragazze geek (e non solo)

Il Natale si avvicina, lo sento nell’aria. E cominciamo a spremerci le meningi per trovare i regali azzeccati per i nostri amici. Alle ragazze geek piace regalare gadget originali, di quelli che non passano inosservati, possibilmente tecnologici, ma comunque brillanti e di buon gusto.

Facendo il mio giretto prenatalizio online ho scovato tante idee interessanti quest’anno, scoprendo che su eBay ed Etsy, ad esempio, si trovano moltissime occasioni adatte anche ai tempi di crisi. Ecco una galleria di immagini con 11 idee per regali di Natale di sicuro successo, per tutte le tasche.

Questa galleria contiene 11 foto.


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Il decalogo della geek chic

Leslie SobonHo scovato un vecchio articolo sulla Stampa dove si elencano 10 regole per la ragazza geek chic, secondo Leslie Sobon, vicepresidente di AMD. Le riporto qui per condividerle con voi: secondo me, ogni frase riassume perfettamente lo spirito di questo blog, di chi lo scrive e di chi lo legge. Quante di voi leggendole penseranno: “Caspita! Sono sempre stata una geek chic e non lo sapevo!”?  :)

1. La geek chic sceglie, non compra. L’acquisto è motivato da una reale esigenza, per esempio scaricare ed elaborare le foto delle vacanze.

2. Lei usa non ammira. Design, nuance, dimensioni, importanti forse ma non fondamentali. L’importante è che il gadget soddisfi le esigenze.

3. Risolve problemi e non perde tempo. Dove andare con i bambini, il viaggio, lo shopping online, il film per tenere a bada la prole, la musica, le ricette.

4. Si veste elegante e si trucca. Niente felpe low cost, occhiali spessi, immaturità straripante, autismo.

5. Chiede e si informa. Le statistiche dicono che le donne usano i social network per informarsi e confrontarsi, più e meglio degli uomini.

6. Esige e non transige. Se un gadget hi tech non risolve il suo problema sarà un problema per chi gliel’ha venduto.

7. Pianifica e gestisce. La tecnologia è un aiuto in più alla sua vita frenetica di mamma e moglie e, spesso, anche lavoratrice.

8. Capisce, poi usa. Quando si rende conto che vale la pena colmare un gap di conoscenza è fondamentale per mettersi alla pari con il mondo, lo fa, e basta.

9. È ecofriendly. Perché rincorrere l’ultima versione di un oggetto del desiderio tech per il puro gusto di averlo senza nuovi benefici?

10. È il consumatore del futuro. Pragmatica, certo, ma anche alla ricerca della semplicità, del gusto, dell’essenza e, soprattutto, è una promoter innata, ma anche spietata.

Come conquistare un vestito Versace per H&M grazie a un iPhone

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Come conquistare un vestito Versace per H&M grazie a un iPhone

Gli smartphone ci hanno proprio cambiato la vita. Tanto che io non riesco più a immaginarmi senza il mio iPhone e… Google Maps, per esempio! Il mio senso dell’orientamento non è pari a zero. Peggio. E’ sotto zero. Senza una connessione internet e Google Maps non posso andare da nessuna parte. E giro la città con il naso sul display, facendo strani movimenti circonvolutori con le braccia per attivare la bussola e spremendomi le meningi per non confondere la destra e la sinistra! Comunque, almeno non mi perdo più. Quasi mai insomma…  :)

L’ultima occasione in cui l’iPhone mi ha salvato è stato giovedì, 17 novembre, data segnata sull’agenda con Uscita collezione Versace da H&M. Non che Versace mi piaccia così tanto. Però l’anno scorso mi sono persa la collezione di Lanvin per H&M (che invece mi piaceva molto) e quindi riuscire a partecipare in qualche modo all’evento era per me una questione di principio. Mi sarei anche presa un giorno di ferie per potermi mettere pazientemente in coda il 17 novembre e riuscire a garantirmi per lo meno una cintura. E dire che io non uso cinture…

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Un cocktail per dimenticare che è lunedì

Se qualcuno ama il lunedì alzi la mano!

Hmmm, non vedo molte mani alzate. Anzi di mani proprio non ne vedo. Anzi dubito che qualcuno stia già leggendo questo blog.

Comunque, no, nemmeno a me il lunedì piace tanto, anche se il martedì è molto peggio per una serie di ragioni che non sto qui a elencare, tanto che quando passa è un sollievo e il mercoledì per me è quasi l’inizio del fine settimana.

Bando alle ciance, vi segnalo invece un sito web molto divertente che aiuta ad affogare nell’alcool la disperazione di un nuovo inizio di settimana, nientepopodimeno! :)

State ascoltando musica? Che cantante? Chiunque sia, inserite il suo nome in Drinkify e la web app vi suggerirà subito il cocktail più adatto da sorseggiare insieme con le note della canzone. Vi suggerisce la ricetta, mica solo il nome! E persino in quale bicchiere servirlo. Se usate Twitter potete anche condividere il responso con i vostri contatti.

Divertentissimo leggere quale bibita si accompagna ai vari cantanti! Per i Queen per esempio è consigliata una bella bottiglia di vino da tavola rosso, per Elisa un gin liscio, con ghiaccio e per lady Gaga solo vodka, con un’olivetta. Buon divertimento e… riprendiamoci che il lunedì è già quasi finito!


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Scorazzando pigramente tra un blog e l’altro…

Oggi giornata uggiosa e fredda e io ho pure un brutto raffreddore. :( Insomma, non restava molto altro da fare che restarsene chiusi in casa al calduccio a cucinare per S. e a poltrire! Ne ho approfittato per mettere ordine nel mio lettore di feed RSS e per leggere un bel po’ di post arretrati dei miei blog preferiti di tecnologia, moda e cucina er aggiungere alcuni feed di nuovi blog scoperti da poco e salvati frettolosamente in messaggi di Gmail e note di Evernote.

Il lettore di feed RSS che uso su Mac è NetNewsWire (su Windows invece FeedDemon). Lo trovo piuttosto comodo grazie alla struttura a tre colonne, che permette di passare da un post all’altro velocemente e di avere un bel colpo d’occhio su tutti i contenuti, immagini comprese. Se avete sempre fretta e più che leggere con calma le notizie, fate una “scansione” è l’ideale! Offre varie modalità di visualizzazione ed è ampiamente personalizzabile.

netnewswire

E poi si sincronizza con Google Reader e con le versioni per iPhone e iPad. Quindi potete leggere i vostri blog praticamente ovunque senza rischiare doppioni su client diversi! NetNewsWire è integrato anche con Instapaper ed è gratis! In cambio di tanta abbondanza ti impone solo un minuscolo banner pubblicitario in basso a sinistra, ma lo perdono senza pensarci un attimo. E voi che feed reader utilizzate? Avete delle alternative migliori da consigliare?


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Le liste: le mie migliori amiche!

Sabato mattina. Finalmente un po’ di tempo per noi, vero ragazze? Bè, insomma, per lo meno in teoria. I sabati sono sempre intensi più di qualsiasi altro giorno della settimana: ci sono amici da vedere, commissioni da fare, estetisti e parrucchieri che ci aspettano, la spesa per la settimana da fare e probabilmente anche il bucato e le pulizie. C’è veramente da uscirne pazze, altro che relax!

Per organizzarsi bene e non dimenticare niente io non uso più solo la classica agenda di carta: perché ci entri tutto deve essere grande e non mi va di scarrozzarmela in borsa tutto il giorno, preferisco lasciarla a casa! Trovo molto più pratica una to do list virtuale intelligente che mi ricorda le cose da fare. Ho scelto Wunderlist perché è multipiattaforma: si sincronizza con tutti i miei computer (Windows e Mac) e i cellulari (Android e iPhone) via Internet e quindi è sempre aggiornata e mi segue ovunque. E poi è personalizzabile ed esteticamente bella da vedere. Avendola installata sul cellulare, per esempio, posso aggiungere attività da fare e depennare quelle già fatte mentre sono in metro o seduta dal parrucchiere o in coda per comprare il pane.

Insomma, le liste sono la mia maniera di mettere ordine nel caos della giornata e la risposta alla mia smania di controllare tutto! Ho una lista praticamente per ogni cosa: ho la lista Profumeria per registrare tutto quello che devo comprare da Sephora e Co. e la lista Erboristeria per ricordarmi che tisane, cereali e integratori mi mancano e prenderli tutti insieme quando passo dal mio negozio di prodotti biologici. E poi ci sono delle checklist per ricordarmi tutte le cose da finire prima di un viaggio, gli appuntamenti con gli specialisti e persino una con le attività connesse al cosiddetto cambio di stagione dell’armadio! Volendo potrei stamparle, inviarle via email e condividerle con chi voglio, ma per me le liste sono personali come un diario segreto, quindi non sfrutto molto queste funzioni.

Per la lista della spesa classica, invece, non uso Wunderlist, preferisco usare un altro metodo, ma questo ve lo racconto in uno dei prossimi post! ;)

Voi piuttosto? Che trucchi avete per non dimenticare niente? Io una volta usavo i post it e i foglietti volanti per le mie liste, ero disordinatissima, me li perdevo sempre nelle tasche e nelle buste della spesa, tra gli scontrini e i volantini pubblicitari! A voi succede?


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C’era una volta una ragazza…

Ragazza geek… che non era certo un’esperta di internet e tecnologia! Nossignore. Era una ragazza come tante che sapeva usare il computer forse al 5% delle sue potenzialità: per scrivere la tesi di laurea su Word, per navigare su internet attraverso Internet Explorer e chattare su MSN Messenger. Poco altro.

Il suo cellulare era un tondeggiante Samsung SGH-E310 blu a conchiglia con un rivoluzionario display a colori e l’antenna, con cui poteva solo telefonare, mandare SMS e al massimo collegarsi un attimo a internet via WAP, ma solo un attimo, perché sennò si esauriva tutto il credito della ricaricabile! Nemmeno se lo sognava che un telefono potesse fare molto altro, a parte permetterle di giocare. Ma i videogiochi all’epoca la attiravano quanto una chiave inglese.

Questa ragazza amava il cinema e la musica, che scaricava da internet o che le passavano gli amici in CD. YouTube non lo usava quasi nessuno. Spotify non esisteva e il suo lettore MP3 era un pennone ACER di ben 128 MB che usava anche come pendrive per i documenti. L’iPod era bello e irraggiungibile come George Clooney per lei che sfogliava sognante le riviste di moda e gossip della mamma, aveva appena finito l’università e non era riuscita ancora a trovare nemmeno uno straccio di stage non pagato.

Era il 2006 e quella ragazza ero io.

Mi sembra siano passati vent’anni da allora. E sono solo cinque.

Adesso scrivo di tecnologia, ho due computer portatili (uno Mac e uno Windows), due smartphone (uno iPhone e uno Android) e la musica la ascolto solo in streaming su Spotify. Ho avuto persino 2 iPod, ma già non mi sembrano più magici come prima. E nel frattempo è pure arrivata Elisabetta Canalis a rendere meno bello e irraggiungibile George Clooney. Il mondo è cambiato a passi da gigante: mio padre ha un netbook, è in pensione e impara i balli di gruppo su YouTube e mia madre ha un iPod touch, un profilo su Facebook e vari follower su Twitter. Mia sorella e la sua Postepay hanno scoperto cosa è il phishing a loro spese e il mio ragazzo mi manda un whatsapp per chiedermi che cosa mangiamo stasera.

Wow. Se penso che nel 2006 quella ragazza non sapeva nemmeno cosa significasse geek… Voleva solo essere chic (=amata), avere un lavoro, magari pagato, che le permettesse di scrivere (=realizzarsi) e viaggiare tanto (= essere libera).

Se adesso potessi scrivere a quella ragazza del passato, ecco cosa le direi:

Carissima me, la tecnologia rende la vita molto più semplice: ti regala tempo, ti regala spazio. Geek è chic.

E questo blog è per te.

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