Esami di maturità 2015: 6 app per prepararsi agli orali

Image Credit: Notte prima degli esami 2

#Maturità2015: questa mattina mi sono svegliata nel ciclone telematico conseguente alla prima prova e ad un tratto sono stata catapultata a 17 anni fa, quando gli esami di maturità li stavo affrontando io. È in questi momenti che ti senti improvvisamente vecchia, quando vedi la foto di Nicola Vaporidis tra le immagini che scorrono su Twitter e pensi che potrebbe quasi essere tuo figlio.

Quando facendo la tua rassegna stampa mattutina, ti ritrovi per caso sulla bacheca di un gruppo Facebook di 25.000 iscritti che forse avrebbe dovuto essere chiuso e curiosando scopri che adesso la notte prima degli esami si vive in un mo(n)do completamente diverso dove ragazzi di tutta Italia si scambiano selfie, video Dubmash e screenshot delle sveglie, così tanto per sdrammatizzare, un mondo dove si condividono appunti, mappe concettuali e copertine delle tesine fino all’ultimo momento e ci si scambiano i numeri di cellulare per creare gruppi d’aiuto su WhatsApp per tutte le prove, tanto si consegna il Note e si nasconde in tasca uno smartphone più piccolo e chi vuole copia lo stesso, amen.

Eppure, a sorpresa, le emozioni sono sempre le stesse, proprio quelle che avevi tu 17 anni fa e il dubbio più ricorrente non è se potrai copiare dallo smartphone, ma se potrai usare la penna blu. E nonostante di Venditti adesso non si ricordi più nessuno, eccetto noi, ex-ragazzi degli anni 80, la canzone che cantano a squarciagola e che condividono su Facebook e Twitter è ancora quella, di quei quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla.

Succede così che viene voglia di cantare e ti sorprendi a pensare ai tuoi ex-compagni di classe e ai professori e a cosa faresti in questo momento se dall’altra parte della cattedra ci fossi stata tu. Chissà come sarebbe la tua vita adesso se quel giorno di una vita fa, avessi preso una decisione diversa e quei ragazzi chini sui banchi con le mani sporche d’inchiostro e quegli occhi pieni d’ansia fossero adesso i tuoi ragazzi, quelli che hai preparato a questo giorno con speranza, durante 5 lunghi anni di letture a voce alta e interrogazioni esilaranti e temi corretti la domenica pomeriggio e tentativi, forse vani, di fargli amare la letteratura e la poesia, così come l’hai amata tu.

E ti viene voglia di fare qualcosa per quei ragazzi, e di poterli aiutare, almeno un pochino, in modo che questi giorni imparino a goderseli. Perché tra 17 anni penseranno a quella notte di lacrime e preghiere e gli verrà voglia di tornare indietro e di vivere gli esami in modo totalmente diverso, che alla fine della storia di quei giorni che allora sembravano interminabili resteranno solo il ricordo dei loro occhi spalancati, nei selfie con la migliore amica, e il gusto delle confidenze scambiate tra le pagine troppo evidenziate dei libri, perché questa notte è ancora nostra e la luna sembra strana.

Tutto questo sproloquio nostalgico e pure un po’ sgrammaticato, solo per dire che, visto che alla fine non sono le prove scritte il vero spettro degli esami di maturità, ma gli orali e le giornate estenuanti passate a ripassare, mi sono messa a cercare le app per vivere il ripasso in maniera più geek chic e godersi un po’ di più questi primi giorni d’estate con gli amici di scuola, ora che si è finalmente a un passo dalla libertà e da una vita tutta nuova, e che forse non la condividerete.

Non parlerò delle solite app per risolvere il problema di matematica o per scopiazzare il tema, quelle già le conoscono tutti e poi… copiare non è chic. In quanto ex studentessa ed ex insegnante, mi sono focalizzata sulle app per organizzare meglio lo studio e il ripasso, quelle che ti aiutano a concentrarti e ti semplificano un po’ la vita di studente maturando. Quelle app che mi sarebbe piaciuto mi consigliasse una sorella maggiore o una zia forse, se fosse esistito l’iPhone nel 1998.

Se conosci qualcuno che sta affrontando gli esami di maturità o qualsiasi altro esame orale, condividi questo articolo con lei/lui e fagli arrivare questo messaggio di affetto di una maturanda un po’ attempata: con il senno di poi, la vita non è un esame dopo l’altro, come dicono tutti, ma semplicemente tutto quello che succede in mezzo.

In bocca al lupo, maturandi! 😉

Wunderlist e Google Calendar, le app per organizzare i temi da ripassare

Te lo avranno detto in tutte le salse ormai: per studiare senza morire nell’intento ci vuole metodo. Lo so che adesso sei convinta che non sai niente e non ce la farai mai, ma una ragazza geek chic non entra nel panico. Si siede con un bicchiere di tè freddo ghiacciato davanti ai programmi di studio e razionalizza. Installati Wunderlist sull’iPad o sullo smartphone e inizia a stilare liste: la lista degli argomenti di letteratura italiana da ripassare, la lista dei teoremi di geometria da rivedere, la lista degli argomenti che durante l’anno, per una ragione o per l’altra, hai tralasciato di studiare…

Poi mettiti davanti il calendario da oggi fino alla data dell’orale e decidi in che giorno ripasserai ogni argomento. Wunderlist ti permette anche di evidenziare con una stellina gli elementi prioritari di una lista che appariranno anche in un elenco a parte (☆ Importante) e di impostare dei reminder in modo che si materializzi un alert quando è arrivato il momento di ripassare un determinato argomento. Non sai che soddisfazione depennare un tema dalla lista, quando lo hai memorizzato!

Wunderlist: organizza gli argomenti del programma da ripassare

 

Ricordati di essere realista nell’impostare gli orari e di lasciare qualche ora libera ogni giorno per svagarti e vedere i tuoi amici: il cervello memorizza meglio e crea più connessioni se ogni tanto stacchi  (a me le idee migliori vengono sempre sotto la doccia o mentre sto facendo una passeggiata).

Se preferisci usare un’agenda, opta per Google Calendar: gestisci le cose da ripassare come se fossero dei veri e propri impegni, aggiungendo un nuovo calendario chiamato Ripasso (per creare nuovi calendari clicca sulla freccetta accanto a I miei calendari, come vedi nell’immagine qui sotto). Google Calendar è utilissima anche per organizzare le ripetizioni con il tuo gruppo di studio, perché puoi invitare i tuoi compagni a collaborare via email e così saprete sempre qual è la tematica del giorno prevista, a che ora ci si vede e a casa di chi.

Come organizzare il ripasso con Google Calendar

 

 

Quale che sia il metodo che sceglierai, tranquilla: avrai tutto sotto controllo e arriverai preparatissima e tranquilla al giorno degli esami. 😉

La tecnica del Pomodoro e Stayfocusd, per chi vuole evitare distrazioni

Lo so, al giorno d’oggi rimanere concentrati a lungo è difficilissimo: io stessa non so come avrei fatto se avessi dovuto giostrarmi tra Facebook, WhatsApp, Snapchat, YouTube e tutti gli stimoli digitali provenienti da computer, smartphone e smartwatch durante la maturità (e sembra assurdo, ma a quei tempi le uniche distrazioni erano la TV e le telefonate al fisso, al massimo qualche sparuto SMS sullo StarTac).

Per concentrarti ti consiglio di disattivare suonerie e vibrazioni, o ancora meglio di disattivare la connessione dati e il WIFI e di provare con la Tecnica del Pomodoro. Questo sistema dal nome curioso, prende il nome dagli omonimi timer a forma di pomodoro che si usano in cucina. Ti basta averne uno sulla scrivania, scegliere l’argomento da studiare dalla tua lista e puntare il pomodoro per 25 minuti. In quei 25 minuti potrai solo concentrarti e studiare, tanto Internet è staccato. Ci sono alcune app per Android fatte apposta per adottare questa tecnica e bloccare Internet durante la fase di lavoro, ad esempio ClearFocus: Pomodoro Timer. Dopo i 25 minuti di studio intenso, Internet si riattiva e tu puoi fare una pausa di 3-5 minuti. Ogni 4 “pomodori” puoi fare una pausa più lunga di 15 minuti. E così via.

ClearFocus: Pomodoro Timer: blocca Internet sul cellulare mentre stai lavorando

Un altro aiuto per la concentrazione, sembra che venga dalla musica strumentale: è dimostrato che chi studia ascoltando musica classica ottenga risultati migliori. Perciò tentar non nuoce: se usi Spotify, cerca playlist che abbiano la parola chiave “Concentration“. Io mi trovo benissimo con questa playlist che dura più di 5 ore: perfetta per un pomeriggio di studio.

Nonostante le migliori intenzioni, ti ritrovi sempre a scorrere il muro di Facebook o Twitter? 😀 Ok, a mali estremi, estremi rimedi: installa sul tuo browser Google Chrome il plugin Stayfocusd e potrai bloccare i siti Internet che ti distraggono per tutte le ore che vuoi, nei giorni che vuoi. Basta inserire l’indirizzo dei siti da bloccare e cliccare sul pulsante Add blocked Sites(s). E se tuo malgrado ti ritrovi a bleffare e a modificare quello che tu stessa hai impostato, puoi persino bloccare la pagina delle estensioni di Google Chrome. Su, coraggio! Forza di volontà ci vuole! 😉

Stayfocusd: il plugin che ti impedisce di distrarti

Evernote, l’app per organizzare e condividere gli appunti

Quando andavo a scuola, non studiavo poi così tanto: vivevo di appunti. Riempivo quadernoni ad anelli come se non ci fosse un domani e aggiungevo divisori di cartoncino che ritagliavo a mano (storti, ovviamente) per separare le materie e gli argomenti. Oggi probabilmente, oltre ai quaderni userei Evernote. Puoi fotografare le pagine anche scritte a mano e i testi diventano facilmente ricercabili digitalmente. Le materie le organizzerei in taccuini e gli argomenti per tag. E poi è così facile condividere gli appunti su Evernote con i compagni di studi: basta un indirizzo email e si può lavorare insieme e vedere i contributi di ognuno al database degli appunti. Forse penserai che se non hai mai scritto note durante l’anno è un po’ tardi per iniziare. Non preoccuparti, inizia da quello che hai e colma le lacune con l’aiuto dei compagni di classe più bravi a organizzare le note. E l’anno prossimo quando andrai all’università avrai già un metodo ben funzionante.

Nell’esempio qui sotto puoi vedere come ho organizzato gli appunti di una conferenza su Evernote: ogni intervento è una nota, corredata di immagini, testi e altri allegati come presentazioni e note audio, e tutte le note si trovano nel taccuino dedicato all’evento (Confab UK 2013). I tag ti permettono di trovare subito tutte le note appartenenti allo stesso tema. Se hai bisogno di altre idee per usare Evernote, puoi leggere questo articolo o quest’altro.

Come organizzare appunti con Evernote

StudyBlue, l’app per ripassare, da sola o con gli amici

Si dice che bisogna studiare da soli e ripassare con gli amici. Certo, ripassare è noioso, noiosissimo, ma usare un’app come StudyBlue può essere d’aiuto perché rende più divertente tutto il processo. StudyBlue è un’app per creare e visualizzare le cosiddette flashcards: per prima cosa scrivi batterie di domande con le relative risposte (magari dal sito web, che è più comodo). Poi scorri rapidamente le schede delle domande e prova a rispondere senza sbirciare il retro della scheda: “Che cosa accadde nel 1945? Chi è stato il maggior esponente del Naturalismo in Italia?” eccetera. Adesso controlla la risposta: hai indovinato? Se sì, clic sul pulsante verde, sennò  su quello rosso. Alla fine della sessione di domande avrai un punteggio e capirai se è il caso di ripassare un po’ di più.

StudyBlue: inserisci domande e risposte e mettiti alla prova

Il bello di StudyBlue è che grazie alle app per iPhone e Android puoi portare le tue flashcard con te ovunque vai e ripassare nei momenti di attesa. Inoltre, StudyBlue permette di indicare sul profilo la tua scuola e la tua classe per creare gruppi di studio online e condividere le domande. Potete dividervi i compiti in base ai vostri punti forti: ad esempio, tu puoi scrivere domande e risposte sul programma di italiano e il primo della classe in chimica può fare lo stesso, e così via. Ripassare così diventa molto più efficiente e anche divertente!

StudyBlue: il sito web per ripassare con le flashcard

Ti sono piaciute queste app per ripassare e vorresti altri consigli? Qualche anno fa su Softonic ho scritto un’intera serie di articoli sugli esami di maturità. Dagli un’occhiata: molte app e software saranno ancora validi.

O magari puoi trovare interessante questa lista di gadget per studenti universitari! Ormai ci sei quasi anche tu, forza! 🙂