La tecnologia di ASUS al femminile: intervista a Manuela Lavezzari

Usare la tecnologia per semplificarsi la vita, a casa e a lavoro: che app e che gadget scelgono le donne italiane? Per rispondere a questa domanda sono nate le interviste di Geek è Chic. Oggi intervistiamo Manuela Lavezzari, Marketing Manager di AsusTek e direttrice di Bloggirl, un sito web con un approccio tutto al femminile dove trovi ispirazione su come usare i prodotti hi-tech di Asus come gli smartphone ZenFone e lo ZenWatch, uno degli smartwatch più belli al momento sul mercato.

Ottenere quest’intervista non è stata impresa facile: in un’Italia dove le donne manager in campo ICT sono solo il 19%, Manuela è una frenetica donna in carriera, sempre di corsa tra mille impegni lavorativi e familiari. Non è un caso che sia apparsa recentemente nella classifica delle 11 magnifiche donne manager hi-tech di IoDonna, insieme a Roberta Cocco, e che sia stata una delle protagoniste dell’ultimo evento di Nuvola Rosa a Milano. Comunque tra un evento e un viaggio a Taiwan, dove si reca spesso per lavorare nella sede centrale di ASUS, siamo riuscite a porle le nostre ormai consuete domande e ad ottenere uno scorcio sulla sua vita tecnologica, fatta di tanti viaggi e lavoro fuori dall’ufficio, organizzazione e attenzione verso le pari opportunità e lo sviluppo delle nuove generazioni.

Spero che quest’intervista possa aiutarti a trovare qualche spunto di ispirazione! Buon divertimento! 😉

Ciao Manuela! Sei la fondatrice di Bloggirl, un blog di tecnologia al femminile focalizzato sui prodotti Asus. Ci racconti la sua storia? 

Bloggirl.it è nato per incontrare le donne e confrontarsi con loro, rappresenta uno spazio in cui mettere le nostre competenze e conoscenze a disposizione di tutte quelle donne che vogliono avvicinarsi alla tecnologia o anche imparare nuovi utilizzi e nuove funzionalità o che vogliono reinventarsi professionalmente. Crediamo fortemente che la tecnologia abbia un ruolo centrale in questo senso, basti pensare a tutte le nuove startup femminili, o ai blog che sono sempre più spazi aperti e alimentati dalle donne. Purtroppo gli stereotipi per cui l’informatica sia “roba da maschi” sono ancora piuttosto radicati, ovviamente i tempi sono cambiati da quando erano solo gli uomini a “maneggiarla” ma ancora oggi c’è molto da fare per rendere le donne consapevoli delle vere potenzialità della tecnologia. Inoltre, è un dato di fatto che siano in maggioranza gli uomini ad essere impiegati nel settore della tecnologia.

Per questi motivi, la redazione di Bloggirl è composta da persone legate ad ASUS, come me, da esperti, come le psicologhe, e da blogger che condividono la loro visione e i loro spunti sull’utilizzo della tecnologia in generale. Ci impegniamo da sempre a incentivare le donne a considerare il settore tecnologico una risorsa, un’opportunità sia in ambito professionale che nell’ambito più privato.

Lo ZenWatch di Asus è uno smartwatch elegante e ricco di funzioni

Lo ZenWatch di Asus è uno smartwatch elegante e ricco di funzioni

Quali prodotti di ASUS sono più interessanti per il pubblico femminile a tuo parere e perché?

La tecnologia non ha accezione femminile o maschile: ognuno di noi ha delle preferenze di utilizzo tutto qui, quindi non c’è un prodotto che vedo più indicato per il pubblico femminile, ci piace pensare prima di tutto alle esigenze e ai benefici. Oggi, i prodotti tecnologici devono essere pratici da trasportare, facili da utilizzare, performanti e belli, in ASUS non lasciamo nulla al caso, cerchiamo di conoscere e interpretare le esigenze dei nostri utenti fornendo dispositivi che possano soddisfare al massimo disparate esigenze, da chi lavora in mobilità a chi gioca, dai professionisti agli studenti.

Ora parliamo di Manuela… Descriviti in 140 caratteri

Mamma, manager e donna sempre alla ricerca di nuove sfide. Curiosa, sempre in movimento e non lascio che siano le difficoltà a scoraggiarmi.

Su Twitter ti presenti come ”Woman but still girl inside!”. Perché?

Perché al di là dell’anagrafe, mi sento davvero giovane in termini di voglia di fare, di scoprire, di sfidare, non mi fermo mai, cerco di mettere energia in tutto ciò che faccio.

Ci racconti una scelta digitale che ti ha cambiato la vita?

Ho scelto di lasciare il mio lavoro in banca per abbracciare una nuova sfida: era il 2000 e la tecnologia cominciava ad emergere come grande protagonista e come grande sfida per il futuro, quindi sono entrata in un’azienda IT e da quel momento la tecnologia è diventata parte integrante della mia vita.

Cos’è per te la tecnologia nella vita di ogni giorno?

Mi piace considerare la tecnologia come un facilitatore. Quotidianamente usiamo la tecnologia e, in alcuni casi, neanche ce ne accorgiamo, ormai molti dei “gesti tecnologici” sono diventati abitudini. La tecnologia mi aiuta anche in ambito professionale: un esempio su tutti è il lavoro fuori dall’ufficio, quando non sono in azienda ma a casa o in un altro luogo, ho le stesse possibilità tecnologiche che avrei stando seduta alla mia scrivania, posso parlare con il mio team o con i miei colleghi a Taiwan in qualsiasi posto e in qualsiasi momento, mi bastano uno smartphone e un’app. Nell’ambito privato, la tecnologia mi supporta nella gestione del tempo, ad esempio, grazie a tutte le app ho tutto quel che mi serve a portata di mano, dalle fotografie a alle ricette, dalla gestione dell’agenda familiare ai social network.

iPhone, Android o Windows Phone?

Android è il sistema operativo che uso e che si adatta maggiormente alle mie esigenze. Ne preferisco l’interfaccia e il fatto che sia un ecosistema aperto.

Computer, smartphone o tablet?

Dipende, da un lato la mobilità è sicuramente una caratteristica del mio lavoro e non solo, per cui non posso che dire lo smartphone, ma dall’altro, se penso ai momenti in cui sono in ufficio o a casa, il dispositivo su cui preferisco lavorare è il notebook.

eBook o libro di carta?

In questo caso, sono ancora legata alla carta: i libri mi piace gustarli sfogliandoli.

Se dovessi consigliare un libro quale sarebbe?

Cambiamo tutto di Riccardo Luna. Il nostro Paese ha bisogno di credere di più nella tecnologia e nell’innovazione, i talenti e i professionisti non mancano. Questo libro è un’iniezione di fiducia.

C’è un’app di cui non potresti fare a meno?

È sicuramente Waze, mi ha salvato da ritardi clamorosi dovuti al traffico e mi ha sempre portato a destinazione senza problemi. Ormai è un affidabilissimo compagno di viaggio.

Tu e i videogiochi: in che relazione siete? 

Personalmente sono più da applicazioni gioco su mobile che da videogioco puro, ogni tanto mi rilasso con una partita a Candy Crush.

Un’app o un software indispensabile per il tuo lavoro?

In primis LinkedIN, è un grande supporto per conoscere ed entrare in contatto con diversi professionisti e poi mi piace molto Evernote.

Un’app per le mamme?

Non ho una app preferita in questo senso, ma la rete in generale mi ha sempre aiutato nel processo di informazione e documentazione su certi temi, come la gravidanza, ci sono molti blog bellissimi fatti da mamme che sono utili da un lato ma anche divertenti dall’altro. In questo Internet, ha dato anche un nuovo modo di comunicare e di avvicinare le mamme, io lo trovo bellissimo.

Una delle app preferite dai tuoi figli?

Fun English, un modo divertente, facile e utile di imparare l’inglese già da piccolini.

Hai un hobby o qualcosa che ti piace fare nel tempo libero? C’è un’app che vuoi consigliarci?

Sicuramente Yelp e Foursquare, ovunque mi trovo do sempre una sbirciatina ai ristoranti e alle recensioni.

Qual è il tuo social network preferito? Ci dai un consiglio su come usarlo?

Oltre a LinkedIN, sono Twitter e Facebook, li uso in modo differente. Da un lato Twitter lo vedo come strumento di personal branding e come mezzo per condividere contenuti attinenti al mio lavoro e ai miei interessi. Mentre Facebook lo utilizzo in maniera più privata, prevalentemente per rimanere in contatto con familiari, amici e colleghi che vivono lontano.

Una persona da seguire su Twitter o Instagram…

Su Twitter consiglio di seguire l’account de @La27ora, lo trovo interessante e sempre ricco di spunti per le donne sia in ambito privato che professionale.

Qual è il più grosso problema che sei riuscita a risolvere con la tecnologia?

La possibilità di lavorare in mobilità, da casa o da un luogo che non sia necessariamente l’ufficio. Mi permette di gestire meglio il mio tempo.

E quello che non hai ancora risolto?

Mi servirebbe il dono dell’ubiquità, ho sempre tante cose da fare e viaggi da intraprendere, spesso sono a Taiwan, nostro headquarter, il poter essere in più posti mi farebbe correre un po’ meno!

Come vedi la tecnologia nella società italiana attuale?

Gli utenti italiani sono grandi utilizzatori di tecnologia, basti pensare al numero di smartphone venduti nel nostro paese. Purtroppo ci sono ancora dei limiti nell’accesso da parte di tutti alla rete, in particolare: servirebbero più infrastrutture che permettano la parità di accesso a Internet a tutti i cittadini. Stiamo però assistendo a dei cambiamenti che portano verso una sempre maggiore digitalizzazione anche delle istituzioni. Io credo che la strada intrapresa è quella giusta, mi auguro che si continui ad investire in tecnologia perché il futuro del nostro paese, ma non solo, dipende anche da questo. Anche a livello lavorativo, in un momento di crisi, vediamo come la tecnologia abbia un ruolo fondamentale, molte delle professioni richieste oggi hanno al cuore la tecnologia, ormai si parla di web marketing, di esperti di reti, sviluppatori di app… La tecnologia oggi è uno strumento imprescindibile per la costruzione del nostro domani.

Un sogno tecnologico da condividere…

Mi piacerebbe vedere più tecnologia a scuola: un esempio della possibilità che la tecnologia può offrire ai più piccoli sono le esperienze di coding, già alle elementari, senza distinzioni tra maschi e femmine.

Grazie del tuo tempo, Manuela, e in bocca al lupo per la tua carriera! 😉